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Il lettino a terra Montessori

Il lettino a terra Montessori: 

Il lettino a terra Montessori è uno degli elementi più conosciuti (e spesso discussi) dell’ambiente Montessori per la prima infanzia.

Amato da chi cerca autonomia e rispetto dei tempi del bambino, temuto da chi si chiede: “Ma è davvero sicuro?”.

In questo articolo facciamo chiarezza: cos’è davvero il lettino a terra, quali benefici offre, quando proporlo e come preparare l’ambiente in modo sereno e sicuro.

Cos’è il lettino a terra 

Il lettino a terra è un materasso appoggiato direttamente sul pavimento, oppure inserito in una struttura molto bassa.

Non è una moda né una scelta estetica: nasce dai principi educativi di Maria Montessori, secondo cui il bambino deve poter muoversi liberamente in un ambiente pensato a sua misura.

Perché scegliere un lettino a terra

1. Favorisce l’auto​nomia: il bambino può salire e scendere dal letto da solo, senza dipendere dall’adulto. Questo rafforza il senso di competenza e fiducia in sé.

2. Rispetta i ritmi naturali: Se si sveglia prima, può alzarsi, esplorare la stanza o guardare un libro. Il sonno non è una “costrizione”, ma un bisogno ascoltato.

3. Sostiene lo sviluppo motorio: rotolare, alzarsi, camminare, tutto avviene in modo naturale, senza barriere.

4. Riduce il rischio di cadute: Paradossalmente, cadere da pochi centimetri è molto più sicuro che cadere da una culla alta.

È sicuro? Sì, se l’ambiente è preparato

La sicurezza non dipende dal letto, ma dall’ambiente.

Ecco alcune attenzioni fondamentali:

  • stanza a prova di bambino
  • prese protette e mobili fissati al muro
  • pochi oggetti, scelti con cura
  • tappeto morbido accanto al letto
  • niente cuscini o paracolpi nei primi mesi

In Montessori si parla di ambiente preparato: non si limita il bambino, si prepara lo spazio.

Da che età si può usare il lettino a terra?

Non esiste un’unica risposta valida per tutti.

In genere:

  • dalla nascita: con materasso rigido e ambiente essenziale
  • dai 6–7 mesi: quando il bambino inizia a muoversi autonomamente

Il lettino a terra può essere introdotto fin dai primi mesi, ma non è necessario fare tutto subito o in modo rigido.

Molte famiglie scelgono, soprattutto all’inizio, di utilizzare una next to me durante la notte. In questo caso, il lettino a terra può diventare un ottimo alleato per i riposini diurni.

Usarlo per i sonnellini:

  • permette al bambino di familiarizzare con lo spazio
  • rende il passaggio più dolce e graduale
  • offre all’adulto il tempo di osservare e prendere fiducia

In questo modo il lettino a terra non arriva come un “cambiamento improvviso”, ma come una naturale evoluzione dell’ambiente del sonno.

Ancora una volta, non è l’età a fare la differenza, ma l’osservazione e l’ascolto del bambino… e anche del genitore.

Come preparare una camera Montessori con lettino a terra

Una camera Montessori non è “vuota”, è essenziale.

Elementi chiave:

  • lettino a terra
  • specchio basso (per i più piccoli)
  • libreria frontale
  • pochi giochi accessibili
  • luce calda e naturale

Ogni oggetto deve avere un senso e una funzione.

Lettino a terra e lettino con le sbarre: un confronto sui benefici

Uno dei dubbi più frequenti riguarda il confronto tra lettino a terra Montessori e lettino con le sbarre tradizionale.

Entrambi nascono con l’intento di garantire il sonno del bambino, ma rispondono a bisogni molto diversi.

Il lettino con le sbarre è pensato principalmente per contenere: impedisce al bambino di uscire autonomamente. Questo può dare un senso di sicurezza all’adulto, ma spesso limita l’autonomia del bambino e, con la crescita, può diventare fonte di frustrazione.

Il lettino a terra, invece, è pensato per accompagnare lo sviluppo naturale:

  • favorisce libertà di movimento
  • sostiene l’autonomia e la fiducia in sé
  • riduce conflitti legati all’addormentamento
  • rende il bambino parte attiva del proprio ritmo sonno–veglia

Dal punto di vista relazionale, il lettino a terra permette anche all’adulto di avvicinarsi con più facilità, sdraiarsi accanto al bambino, accompagnarlo senza barriere fisiche.

Il sonno diventa così un momento di connessione, non di controllo.

La mia esperienza personale con il lettino a terra

Con il mio primo figlio ho introdotto il lettino a terra intorno ai 12 mesi. Non conoscevo ancora molto rispetto al metodo montessori e quando lui aveva 6 mesi ero passata subito al lettino con le sbarre. Questo però mi dava molti ostacoli nell'addormentamento e così mi sono rivolta ad un corso di sleep training. Il lettino con le sbarre infatti è un grande ostacolo alla relazione durante l'addormentamento. A 12 mesi mio figlio si addormentava da solo e dormiva tutta la notte, grazie al percorso di sleep training, quindi mi sentivo sicura di fare il passaggio al lettino a terra. Lui ha accolto il cambiamento subito con molto entusiasmo e non abbiamo mai avuto difficoltà. Dopo poco ha imparato a gestire lo spazio, a salire e scendere da solo. Ha iniziato a dormire anche meglio perchè aveva più spazio per muoversi.

Mi preoccupava cosa sarebbe successo se si svegliasse e alzasse in mezzo alla notte. La verità, in base alla mia esperienza personale, è che quando si svegliava di notte mi chiamava, non si alzava da solo in una stanza buia.

Con l'arrivo del mio secondo figlio, sono una mamma molto più consapevole, soprattutto grazie alla mia formazione nel metodo montessori. Ho capito l'importanza della relazione nell'addormentamento e i lati negativi dello sleep training. Per sostenere questi miei nuovi valori, questa volta utilizzerò da subito il lettino a terra. Nei primi mesi dormirà nella next to me, però inizierò da subito ad utilizzare il lettino a terra per i riposini. Sono sicura che con questo cambiamento sarà più facile entrare in relazione, capire il suo sonno, addormentarlo e sostenerlo durante la notte.  

Passare al lettino a terra cambia tutto: più calma, più ascolto, più facilità nell’accompagnare il sonno. 

Lettino a terra sì o no? Una scelta consapevole

Il lettino a terra Montessori è uno strumento, non un fine.

Funziona se:

  • ti senti tranquilla/o
  • l’ambiente è preparato
  • rispecchia i bisogni della tua famiglia

In Montessori non esistono scelte giuste in assoluto, ma scelte rispettose.

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La cameretta Montessori (1 a 4 anni)